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BELLAGUARDIA Capuleti Rosé — Pas Dosé, Metodo Classico

BELLAGUARDIA Capuleti Rosé — Pas Dosé, Metodo Classico

A Montecchio Maggiore, in Veneto, Italia, dove gli storici castelli di Romeo e Giulietta dominano i vigneti ai piedi dei Monti Lessini, Bellaguardia interpreta il carattere del territorio attraverso una produzione artigianale di Metodo Classico. Capuleti Rosé nasce da questo paesaggio ricco di suggestioni, nel quale la storia medievale delle famiglie Montecchi e Capuleti si intreccia con il patrimonio letterario che ha ispirato l'immortale vicenda di Romeo e Giulietta. Un vino il cui nome custodisce la memoria di un luogo, tra storia, cultura e una radicata tradizione spumantistica.

Ottenuto esclusivamente da Pinot Nero in purezza, proveniente dal vigneto Carbonara sul versante orientale della collina dei castelli, Capuleti Rosé esprime le peculiarità del proprio ambiente viticolo. Tra i 100 e i 150 metri di altitudine, su terreni limoso-argillosi e calcarei, le uve vengono raccolte manualmente e sottoposte a una breve macerazione di circa 12 ore, che conferisce al vino la caratteristica tonalità rosa antico. Seguono la pressatura soffice, la fermentazione in acciaio a temperatura controllata e la rifermentazione in bottiglia secondo il Metodo Classico. La permanenza sui lieviti per oltre 36 mesi ne sviluppa complessità e finezza, mentre la scelta Pas Dosé preserva l'espressione autentica del vino, senza aggiunta di zuccheri alla sboccatura.

Nel calice, il delicato colore rosa antico e un perlage elegante e finemente cesellato introducono un bouquet intenso e articolato. Le fragranze dei frutti di bosco si intrecciano con richiami di rosa, leggere sfumature speziate e delicate sensazioni di mandorla dolce, che conferiscono profondità e armonia all'insieme. Al palato, la persistenza del frutto rosso incontra una freschezza vivace, una sapidità misurata e una riconoscibile impronta minerale. Il lungo affinamento contribuisce a definire una tessitura equilibrata e precisa, nella quale l'intensità aromatica conserva eleganza e naturalezza espressiva.

Capuleti Rosé rappresenta un'interpretazione di particolare personalità del Pinot Nero, letta attraverso il territorio e la filosofia produttiva di Bellaguardia. La delicatezza dell'estrazione, la prolungata maturazione in bottiglia e la scelta rigorosa del Pas Dosé delineano un rosé nel quale finezza e carattere convivono senza compromessi, mentre freschezza e profondità trovano una sintesi armoniosa. Profondamente legato al paesaggio dei due castelli, il vino racconta l'incontro tra vigneto, sensibilità artigianale e memoria storica, esprimendo quella dimensione indipendente e territoriale del Metodo Classico veneto che BEYOND* ricerca e valorizza nelle proprie selezioni.

BEYOND* — Un'espressione distintiva del Pinot Nero, nella quale il rigore del Pas Dosé incontra l'eleganza del lungo affinamento sui lieviti e l'anima storica di Montecchio Maggiore. Un rosé che custodisce l'identità del proprio vigneto, la purezza della sua interpretazione e la memoria senza tempo dei due castelli.

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Profilo sensoriale

ASPETTO VISIVO
Delicata tonalità rosa antico, attraversata da lievi riflessi ramati e sfumature salmone che raccontano l'estrazione misurata del Pinot Nero. Il perlage, fine e vivace, si sviluppa con eleganza, accompagnato da una spuma discreta e di raffinata tessitura. Un'espressione visiva di equilibrio e naturalezza, nella quale la delicatezza cromatica conserva una propria identità, senza ricercare intensità superflue.

PROFUMO
Bouquet espressivo e finemente articolato, che si apre su fragranze di fragolina di bosco, piccoli frutti rossi e delicati petali di rosa. Lievi richiami agrumati donano luminosità, mentre sfumature di spezie dolci e mandorla arricchiscono progressivamente il quadro aromatico. In sottofondo, suggestioni di pane appena sfornato e discreti accenti fumé richiamano la complessità maturativa, creando un dialogo tra freschezza del frutto, sensibilità floreale e profondità evolutiva.

PALATO
Ingresso preciso e dinamico, sostenuto da una freschezza vivace e da un'effervescenza sottile che valorizza l'espressività del Pinot Nero. Le sensazioni di piccoli frutti rossi accompagnano un sorso nitido e rigorosamente asciutto, nel quale emergono delicate note speziate, sfumature di mandorla e una riconoscibile componente sapida. L'assenza di dosaggio lascia percepire con chiarezza la tensione naturale del vino, mentre una misurata cremosità ne accompagna la progressione, conferendo armonia alla vivacità gustativa.

EQUILIBRIO E STRUTTURA
Un equilibrio costruito sull'incontro tra finezza e carattere. La freschezza del frutto rosso e le delicate sfumature floreali dialogano con la maggiore profondità conferita dalla prolungata maturazione sui lieviti, mentre il profilo Pas Dosé ne preserva la definizione. Il perlage ben integrato sostiene una tessitura continua e armoniosa, lasciando emergere sapidità e richiami minerali senza appesantire il sorso. Una struttura presente ma agile, nella quale ogni componente trova una propria misura.

EVOLUZIONE NEL CALICE
Con una moderata ossigenazione e il graduale innalzarsi della temperatura, il bouquet può ampliare la propria espressività, lasciando affiorare, accanto alle note floreali e ai piccoli frutti rossi, sfumature più discrete di biscotto, mandorla e spezie delicate. Gli accenti sapidi e lievemente fumé rilevati in degustazioni storiche suggeriscono un'ulteriore dimensione evolutiva da osservare, la cui intensità può variare secondo annata, sboccatura e conservazione. Un rosé da seguire con attenzione, lasciando che il tempo nel calice ne accompagni le sfumature.

FINALE
Nitido, persistente e distintamente sapido. I ritorni di piccoli frutti rossi si intrecciano con delicate sensazioni agrumate e richiami di mandorla, lasciando progressivamente spazio a sfumature minerali e a una lieve vena amaricante di raffinata precisione. L'effervescenza sostiene la freschezza della chiusura, prolungando una sensazione di eleganza, tensione e continuità aromatica.

IDENTITÀ SENSORIALE
Capuleti Rosé interpreta il Pinot Nero attraverso una vinificazione rosata misurata e il rigore espressivo del Pas Dosé. La sua personalità emerge dal contrasto tra la delicatezza del rosa antico e dei profumi floreali, la vitalità dei piccoli frutti rossi e una profondità sapida arricchita dalla permanenza sui lieviti. Non ricerca soltanto finezza né potenza: la sua identità risiede nell'incontro tra eleganza, energia e una naturale vocazione gastronomica.

TEMPERATURA DI SERVIZIO
8–10°C. — Temperatura consigliata per preservare la nitidezza dei profumi floreali e dei frutti rossi, consentendo al tempo stesso alla tessitura e alla complessità sapida di esprimersi. Preferibile un calice a tulipano o un calice da vino bianco di moderata ampiezza, capace di valorizzare lo sviluppo aromatico senza penalizzare la percezione del perlage fine.

INTERPRETAZIONE BEYOND*
Capuleti Rosé rivela il volto più delicato e al tempo stesso espressivo della filosofia Metodo Classico di Bellaguardia. Dal vigneto Carbonara, ai piedi degli storici castelli di Montecchio Maggiore, il Pinot Nero prende forma in un rosé che unisce delicatezza senza fragilità, rigore senza austerità e freschezza arricchita da una riconoscibile profondità sapida. La sua personalità non nasce dalla ricerca della concentrazione, ma dal rapporto misurato tra frutto, tempo e individualità del luogo d'origine: un'interpretazione nella quale autenticità territoriale e sensibilità artigianale trovano una voce propria.

Abbinamenti gastronomici e suggerimenti di degustazione

Origine, vigneto e terroir

Metodo di produzione e affinamento

Ingredienti, valori nutrizionali e specifiche del contenitore

Storia del produttore e identità del vino

Disponibilità, assegnazione e rarità

Certificazioni, riconoscimenti e medaglie

APPARTENENZA E IDENTITÀ DEL PRODUTTORE

FIVI — Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti
Appartenenza associativa — Bellaguardia

Bellaguardia espone il marchio della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI), espressione di una filosofia vitivinicola fondata sull'autonomia del produttore, sulla cura diretta dei vigneti e sulla responsabilità delle scelte agricole ed enologiche. La partecipazione della cantina al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2025 di Bologna documenta ulteriormente il suo legame con la Federazione. Questa appartenenza valorizza la relazione tra il vignaiolo, il territorio e il carattere individuale dei vini, senza costituire una certificazione biologica o ambientale.

PREMI, DISTINZIONI E RICONOSCIMENTI DELLA CRITICA

2025 — AIS Veneto · Vinetia | Premio Rialto
Riconoscimento al produttore — Bellaguardia

Bellaguardia figura tra le cantine insignite del Premio Rialto 2025 da AIS Veneto attraverso la guida Vinetia, un riconoscimento legato al percorso qualitativo dell'azienda nel panorama vitivinicolo regionale. Il premio è attribuito al produttore e non costituisce un riconoscimento individuale assegnato a Capuleti Rosé.

2015 — A Tavola con le Venezie | Approfondimento enologico territoriale
Menzione editoriale — Bellaguardia Capuleti Rosé

Nell'edizione 2015 della pubblicazione enogastronomica A Tavola con le Venezie, Capuleti Rosé viene espressamente menzionato tra i Metodo Classico di Bellaguardia, con un apprezzamento editoriale per l'eleganza e la raffinatezza della sua espressione. Una testimonianza documentata della presenza del vino nel panorama enologico regionale, distinta da una degustazione con punteggio o da un riconoscimento concorsuale.

2010 — Kyle Phillips · Italian Wine Review | 88–90 punti
2 aprile 2010 · Recensione critica internazionale indipendente — Bellaguardia Capuleti Rosé

Il critico enologico Kyle Phillips dedica una degustazione a Bellaguardia Capuleti Rosé Metodo Classico IGT Veneto, attribuendo al vino una valutazione di 88–90 punti. La recensione evidenzia riflessi ramati, perlage fine e persistente, richiami di crosta di pane, delicate sfumature fumé e sapide, una tessitura cremosa e un finale nitido e marcatamente saporito. Viene inoltre sottolineata la versatilità gastronomica della referenza, adatta tanto all'aperitivo quanto all'abbinamento con differenti preparazioni.

La valutazione riguarda la bottiglia degustata nel 2010, la cui annata non è specificata nella fonte originale. Non deve pertanto essere attribuita automaticamente all'edizione attualmente commercializzata.