Passa alle informazioni sul prodotto
1 su 3

BELLAGUARDIA Montecchi Durello — Pas Dosé, Metodo Classico

BELLAGUARDIA Montecchi Durello — Pas Dosé, Metodo Classico

A Montecchio Maggiore, in Veneto, Italia, sulla sommità della collina dominata dai castelli di Romeo e Giulietta, Bellaguardia Montecchi Durello Pas Dosé dà voce a una delle varietà autoctone più identitarie e ancora relativamente poco conosciute della viticoltura italiana. Ai piedi dei Monti Lessini, la Durella custodisce una tradizione radicata nel territorio, oggi protagonista di una crescente valorizzazione attraverso interpretazioni spumantistiche di particolare ambizione. Montecchi nasce proprio da questa prospettiva: non semplicemente proporre un Metodo Classico alternativo, ma restituire riconoscibilità a un vitigno e a un paesaggio la cui autentica personalità merita di essere scoperta oltre i propri confini.

Ottenuto da Durella in purezza, proveniente dal vigneto Castelli di proprietà, situato a circa 250 metri di altitudine su terreni franco-argillosi e calcarei, Montecchi esprime un'origine precisa e una scelta enologica rigorosa. Le uve, allevate a pergola e raccolte manualmente in cassette, vengono raffreddate nelle storiche grotte aziendali prima della pressatura soffice e della fermentazione in acciaio inox. La successiva rifermentazione in bottiglia e una permanenza di oltre 66 mesi sui lieviti accompagnano la naturale vitalità della Durella verso una maggiore complessità e finezza di tessitura. La scelta Pas Dosé, senza zuccheri aggiunti alla sboccatura, lascia emergere con particolare nitidezza la tensione gustativa e il carattere varietale, senza ricercare morbidezze artificiali.

Nel calice, il colore giallo tenue, ravvivato da delicati riflessi dorati, incontra un perlage finissimo e vivace. Il profilo aromatico si distingue per la purezza dei fiori bianchi, del tiglio e dell'acacia, accompagnati da una freschezza agrumata e dal richiamo particolare della mela cotogna appena matura. La lunga permanenza sui lieviti contribuisce a una tessitura più articolata, nella quale l'energia naturale del vitigno si confronta con profondità e precisione, mantenendo una riconoscibile impronta fresca e sapida. Elegante ma deciso, Montecchi trova una naturale affinità con preparazioni di pesce dal carattere pronunciato, salumi della tradizione veneta, in particolare la sopressa, e formaggi poco stagionati.

BEYOND* — Una Durella autenticamente territoriale, nata sulla collina dei castelli di Montecchio Maggiore e affinata per oltre sessantasei mesi sui lieviti. Montecchi racconta la capacità di un vitigno antico e ancora poco esplorato dal pubblico internazionale di conquistare una nuova riconoscibilità attraverso precisione, carattere e rigore produttivo. Non la scoperta di un territorio nuovo, ma la rivelazione contemporanea di un'identità che merita maggiore attenzione.

Visualizza dettagli completi

Contenuto comprimibile

Profilo sensoriale

ASPETTO VISIVO
Giallo paglierino tenue e luminoso, con delicati riflessi dorati, potenzialmente più pronunciati nelle edizioni maggiormente mature. Il perlage fine e persistente sviluppa una spuma composta e vivace. Le annate precedenti hanno mostrato sfumature dal giallo brillante a tonalità dorate più intense, in relazione all'evoluzione in bottiglia e alla sboccatura. Un'espressione visiva elegante, nella quale freschezza e maturità convivono con naturale equilibrio.

PROFUMO
Profilo floreale distintivo, dominato da tiglio, acacia e fiori bianchi, con suggestioni di margherita e biancospino documentate nelle degustazioni professionali del millesimo 2018. Mela Golden, mela cotogna ancora poco matura e agrumi freschi conferiscono nitidezza aromatica, mentre le annate precedenti hanno rivelato sfumature di frutta a nocciolo, camomilla e calendula. Il lungo affinamento sui lieviti può introdurre delicati richiami di pane e lievito. Sensazioni iodate, marine e lievemente sulfuree, rilevate in alcune recensioni specialistiche, ampliano la complessità senza sovrastare la freschezza caratteristica della Durella.

PALATO
Ingresso vibrante e ben definito, sostenuto dall'acidità naturalmente elevata della Durella, da un'effervescenza fine e dal rigore del Pas Dosé. Agrumi, mela croccante e cotogna accompagnano un sorso dinamico, attraversato da una riconoscibile componente sapida. Le degustazioni del 2018 sottolineano freschezza incisiva e carattere marino, mentre il millesimo 2012 mostrava maggiore rotondità, pur conservando notevole vitalità. La lunga maturazione sui lieviti apporta profondità tattile e continuità gustativa, permettendo a tensione e consistenza di convivere senza ricorrere a zuccheri di dosaggio.

EQUILIBRIO E STRUTTURA
L'equilibrio nasce dall'interazione tra acidità sostenuta, freschezza persistente e complessità tattile sviluppata durante la prolungata maturazione in bottiglia. Il perlage fine sostiene la struttura, mentre l'assenza di dosaggio rende particolarmente leggibile il rapporto fra acidità, consistenza e persistenza. Le annate documentate presentano interpretazioni che spaziano da profili tesi e verticali a espressioni più rotonde e articolate. Un Metodo Classico strutturato, la cui eleganza deriva dalla precisione delle proporzioni piuttosto che dalla concentrazione o dalla ricchezza ostentata.

EVOLUZIONE NEL CALICE
Con una moderata ossigenazione e il graduale innalzamento della temperatura, le fragranze floreali e agrumate possono evolvere verso camomilla, frutta a nocciolo, scorza di agrumi e delicate note di crosta di pane. Le suggestioni di agrume candito, iodio e componenti sulfuree rilevate in alcune annate precedenti indicano ulteriori possibilità espressive, variabili secondo millesimo, sboccatura ed evoluzione della bottiglia. Con l'attenuarsi dell'effervescenza iniziale, acidità, consistenza e carattere sapido possono emergere con maggiore definizione, premiando una degustazione attenta e non frettolosa.

FINALE
Persistente, nitido e sostenuto da una freschezza energica. Scorza agrumata, mela cotogna e delicati richiami floreali accompagnano una chiusura decisamente sapida, con sfumature marine particolarmente evidenziate nelle degustazioni professionali del 2018. Le edizioni più mature possono sviluppare maggiore ampiezza attraverso accenti di frutta evoluta e lievito. Il finale conserva pulizia e precisione, privilegiando continuità aromatica e tensione gustativa rispetto a dolcezza residua o ricchezza eccessiva.

IDENTITÀ SENSORIALE
Montecchi interpreta la Durella autoctona in purezza attraverso una combinazione di espressività floreale, acidità naturale vibrante, precisione del Pas Dosé e lunga maturazione sui lieviti. Tiglio, acacia, agrumi e cotogna costituiscono il nucleo aromatico documentato dal produttore, arricchito nelle degustazioni professionali delle precedenti annate da biancospino, mela Golden, sensazioni marine e delicate sfumature autolitiche. Senza riprodurre i modelli aromatici delle varietà internazionali, Montecchi conserva l'identità riconoscibile della Durella, affidando al tempo lo sviluppo di maggiore profondità e finezza di tessitura.

TEMPERATURA DI SERVIZIO
8–10°C., lasciando eventualmente risalire la temperatura verso 10–12°C. nel calice per esplorare la complessità delle bottiglie più mature. Preferibile un calice a tulipano sufficientemente ampio oppure un elegante bicchiere da vino bianco, capace di favorire l'apertura aromatica preservando la percezione del perlage. Evitare un servizio eccessivamente freddo, che potrebbe accentuare l'impatto dell'acidità e comprimere le delicate componenti floreali e la consistenza derivante dall'affinamento sui lieviti.

INTERPRETAZIONE BEYOND*
Montecchi rivela il potenziale della Durella, vitigno storico dei Monti Lessini dalla personalità ancora relativamente poco conosciuta sui mercati internazionali. Proveniente dal vigneto Castelli, sulla collina di Montecchio Maggiore, unisce la naturale vitalità varietale alla disciplina del Metodo Classico e alla precisione del Pas Dosé. La lunga maturazione sui lieviti non rappresenta soltanto una misura del tempo, ma uno strumento per trasformare la freschezza incisiva in profondità strutturale senza compromettere l'identità del vitigno. Per BEYOND*, Montecchi interpreta la riscoperta contemporanea di un territorio storico ancora sottovalutato: un vino definito non dall'imitazione o dall'eccesso, ma da autenticità, tensione e riconoscibilità della propria origine.

Abbinamenti gastronomici e suggerimenti di degustazione

Origine, vigneto e terroir

Metodo di produzione e affinamento

Ingredienti, valori nutrizionali e specifiche del contenitore

Storia del produttore e identità del vino

Disponibilità, assegnazione e rarità

Certificazioni, riconoscimenti e medaglie

FIVI — Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti

Bellaguardia partecipa alla comunità dei Vignaioli Indipendenti rappresentata dalla FIVI, realtà impegnata nella valorizzazione della produzione vitivinicola indipendente, della responsabilità diretta nella gestione dei vigneti e della salvaguardia delle identità territoriali. La presenza dell'azienda nel catalogo ufficiale del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2025 di Bologna documenta la sua partecipazione a questo importante circuito professionale.

PREMI, RICONOSCIMENTI E VALUTAZIONI DELLA CRITICA
2026 — VinoDegustando | Daniele Barile

Recensione enologica indipendente — Bellaguardia Montecchi 2013
Un approfondimento dedicato al millesimo 2013 valorizza la complessità aromatica e l'evoluzione di Montecchi, evidenziando sfumature di calendula, camomilla, cedro candito e arancia, accompagnate da richiami sulfurei, freschezza sapida e notevole persistenza. La degustazione testimonia la capacità della Durella di sviluppare un profilo articolato attraverso il tempo, conservando vitalità e riconoscibilità varietale.

2025 — AIS Veneto · Vinetia | Premio Rialto
Riconoscimento al produttore — Bellaguardia

Bellaguardia ha ricevuto il Premio Rialto 2025, documentato da Vinetia, la guida ufficiale dell'Associazione Italiana Sommelier del Veneto. Il riconoscimento valorizza l'azienda all'interno del panorama vitivinicolo regionale, nel quale la produzione di Metodo Classico da vitigni autoctoni costituisce uno degli elementi della sua identità.
Montecchi figura inoltre tra le referenze dell'azienda considerate dalla guida, contribuendo a documentare l'attenzione rivolta alla produzione Bellaguardia.

2025 — Gambero Rosso · Vini d'Italia | 2 Bicchieri
Valutazione della guida enologica — Bellaguardia Montecchi Durello Pas Dosé 2018

Il Montecchi Durello Pas Dosé Metodo Classico 2018 ha ottenuto una valutazione di 2 Bicchieri da Gambero Rosso, nell'ambito del sistema di classificazione della guida Vini d'Italia.
Il riconoscimento testimonia l'attenzione di una delle principali guide enologiche italiane verso questa interpretazione della Durella in purezza, valorizzandone la qualità all'interno della crescente affermazione dei Metodo Classico dei Monti Lessini.

2025 — Luciano Pignataro Wine Blog | Marina Betto
Recensione specialistica — Bellaguardia Montecchi 2018

Nell'approfondimento dedicato a Durello & Friends 2025, Marina Betto presenta Montecchi Pas Dosé 2018 come un'interpretazione della Durella caratterizzata da una lunga permanenza sui lieviti e da una spiccata tensione gustativa. La degustazione evidenzia note di lievito e fiori freschi, una componente marina riconoscibile e un sorso particolarmente incisivo, sottolineando il ruolo dell'acidità naturale del vitigno e dell'evoluzione successiva alla sboccatura.

2025 — GiuColVino | Approfondimento Durello & Friends
Degustazione indipendente — Bellaguardia Montecchi 2018

Un approfondimento dedicato alla valorizzazione della Durella e dei Metodo Classico dei Lessini esamina il Montecchi Pas Dosé 2018, sottolineandone il carattere territoriale e la complessità sensoriale. La degustazione individua note di margherita, biancospino, tiglio e mela Golden, accompagnate da sfumature iodate, freschezza e persistenza. Ne emerge un'espressione riconoscibile dell'acidità varietale della Durella, sostenuta dal lungo affinamento sui lieviti.
Recensione indipendente collegata all'approfondimento sull'areale.

2018 — Gilbert & Gaillard International Challenge | Medaglia d'Oro
GOLD MEDAL — Bellaguardia Montecchi 2012

Riconoscimento internazionale — Millesimo 2012
Bellaguardia Montecchi 2012, Metodo Classico da Durella 100%, ha ottenuto la Medaglia d'Oro al Gilbert & Gaillard International Challenge 2018, come documentato nell'archivio ufficiale del concorso.
La valutazione della giuria evidenzia una brillante tonalità giallo chiaro, un profilo aromatico caratterizzato da frutta a nocciolo, pane e fragranze primaverili, e un palato nel quale piacevole rotondità e pronunciata freschezza sostengono un'espressione ampia e gastronomicamente versatile.
Il riconoscimento rappresenta una testimonianza internazionale documentata della qualità raggiunta da Montecchi attraverso la Durella in purezza e il Metodo Classico.