COL DEL SOL Extra Brut — Un'interpretazione Long Charmat di Asolo
COL DEL SOL Extra Brut — Un'interpretazione Long Charmat di Asolo
Alcuni spumanti si definiscono attraverso l’immediatezza. Altri acquistano identità attraverso il tempo, la precisione e il modo in cui la loro struttura viene lasciata sviluppare.
Col del Sol è un Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Brut prodotto da 85% Glera e 15% Pinot Nero, da uve coltivate in regime biologico, e sviluppato attraverso un Charmat lungo di 120 giorni.
La permanenza prolungata durante la seconda fermentazione contribuisce a costruire un’espressione più composta e strutturata, mentre il dosaggio Extra Brut — 6 g/L di zuccheri residui — mantiene il profilo asciutto, preciso e ben definito.
Ciò che rende Col del Sol particolarmente interessante per BEYOND* è l’equilibrio tra denominazione, composizione varietale e metodo produttivo. La presenza del Pinot Nero introduce una componente strutturale ulteriore, mentre il maggiore tempo di presa di spuma consente al vino di superare una lettura puramente immediata dello spumante di Asolo.
Il risultato è un Extra Brut costruito su tensione, freschezza e precisione, con uno stile che cerca di esprimere Asolo attraverso maggiore profondità, più che attraverso la sola immediatezza aromatica.
EDIZIONE LIMITATA
Prenotazione Consigliata
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro

Contenuto comprimibile
Profilo sensoriale
ASPETTO
Giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini. Il perlage è fine e persistente, regolare, pur senza raggiungere una trama estremamente sottile. La scheda del produttore evidenzia proprio il carattere continuo della bollicina.
PROFILO AROMATICO
Naso fresco e composto, più orientato alla precisione che all’ampiezza aromatica. Emergono note di scorza di limone e mela verde, accompagnate da una componente erbacea che richiama il basilico. In degustazione si percepiscono inoltre una lieve sfumatura minerale, quasi pietra focaia, e un discreto accenno di lievito. Il profilo resta asciutto e misurato, senza marcate espressioni di frutto maturo o florealità opulenta.
AL PALATO
Ingresso secco, fresco e teso, sostenuto da una buona sapidità e da una carbonica presente ma ben inserita. Il residuo zuccherino di 6 g/l, al limite inferiore della categoria Extra Brut, non porta il sorso verso la morbidezza dolce: prevalgono freschezza, equilibrio e linearità. La struttura è avvolgente senza diventare pesante, con una componente minerale che accompagna il centro bocca.
FINALE
Finale pulito, sapido e ben definito, con ritorni agrumati e una persistenza moderata. La chiusura mantiene coerenza con l’impostazione complessiva del vino, privilegiando freschezza e precisione rispetto a profondità o potenza.
EQUILIBRIO COMPLESSIVO
Un Extra Brut di buona tensione e pulizia, nel quale freschezza, sapidità e componente agrumata trovano un equilibrio convincente. Il sorso rimane lineare dall’ingresso alla chiusura, senza eccessi aromatici o strutturali.
CARATTERE DISTINTIVO
La personalità del vino nasce dall’assemblaggio di 85% Glera e 15% Pinot Nero, da viticoltura biologica, e da un Charmat lungo di 4–5 mesi, che prolunga il contatto con i lieviti durante la presa di spuma. Questa combinazione conferisce maggiore tensione, struttura e profondità rispetto a un’impostazione più immediata del Prosecco.
Abbinamenti gastronomici e suggerimenti di degustazione
TEMPERATURA DI SERVIZIO
Servire a 4–6°C. per preservarne freschezza, precisione agrumata e vivacità del perlage.
CALICE CONSIGLIATO
Preferire un calice da vino bianco di media ampiezza, leggermente chiuso verso l’alto, piuttosto che una flute stretta. Consente una migliore espressione delle note agrumate ed erbacee mantenendo al tempo stesso freschezza e tensione.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
Particolarmente indicato con crudi di pesce, crostacei, carpacci, tartare, fritture leggere e preparazioni marine di buona struttura, dove freschezza, sapidità e carbonica possono accompagnare il piatto senza sovrastarlo. La scheda del produttore conferma proprio la vocazione verso antipasti di pesce crudo e piatti di pesce di maggiore eleganza e struttura.
Nel contesto italiano trova abbinamenti molto naturali con cicchetti veneziani di pesce, fritto misto di mare e verdure, baccalà mantecato, insalata di mare, spaghetti alle vongole, risotto ai frutti di mare e mozzarella di bufala con preparazioni fresche e sapide.
MOMENTO DI DEGUSTAZIONE
Ottimo come aperitivo, ma sufficientemente strutturato per accompagnare l’inizio del pasto e primi piatti delicati a base di pesce o verdure, soprattutto quando la componente aromatica resta fresca e non eccessivamente ricca.
SUGGERIMENTO BEYOND*
Servirlo ben fresco ma non eccessivamente freddo: qualche minuto nel calice consente alle note di limone, mela verde, basilico e mineralità di emergere con maggiore definizione, mantenendo equilibrio e precisione del sorso.
Origine, vigneto e terroir
ORIGINE
Italia, Veneto, provincia di Treviso, Asolo, all’interno della denominazione Asolo Prosecco Superiore DOCG. Il contesto è quello dei Colli Asolani e del Montello, un sistema collinare caratterizzato da rilievi articolati, pendenze variabili e una forte alternanza tra vigneti, superfici agricole e aree boscate.
Il vino nasce quindi in uno dei sistemi territoriali più distintivi della fascia pedemontana trevigiana, separato per identità geografica e vitivinicola dal Conegliano-Valdobbiadene.
VIGNETI
Il produttore identifica specificamente il Vigneto Col del Sol, indicato anche come Forabosco, distinto dagli altri vigneti della proprietà. Questo elemento è rilevante in chiave BEYOND* perché lega il vino a un luogo nominato e riconoscibile, non soltanto a una denominazione ampia.
SUOLO
Per i vigneti aziendali Progress Country documenta terreni a componente calcarea, rocciosa e argillosa.
Nel quadro più ampio dell’Asolo Prosecco DOCG, i suoli sono generalmente associati a matrici marnoso-argillose e marnoso-sabbiose, sviluppate su formazioni conglomeratiche tipiche del sistema Asolo-Montello.
Ai fini BISP è corretto mantenere separate le due scale: la componente calcarea-rocciosa-argillosa è riferita alla proprietà; la descrizione marnoso-argillosa/marnoso-sabbiosa rappresenta invece il contesto geologico territoriale più ampio.
VITIGNI
85% Glera e 15% Pinot Nero.
La Glera costituisce la base varietale principale, mentre la presenza del 15% di Pinot Nero introduce una componente meno convenzionale nel profilo del vino, contribuendo alla sua struttura e alla sua impostazione più sostenuta rispetto a interpretazioni più immediate del Prosecco.
CONDUZIONE DEL VIGNETO
La viticoltura è biologica, con certificazione riportata nella documentazione del prodotto attraverso Suolo e Salute — IT-BIO-004.
L’approccio aziendale è orientato alla relazione tra pianta, suolo e ambiente e a una gestione del vigneto coerente con i principi dell’agricoltura biologica.
IDENTITÀ TERRITORIALE
L’identità di Col del Sol nasce dall’incontro tra origine Asolo DOCG, vigneto nominato, matrice aziendale calcarea-rocciosa-argillosa, Glera e Pinot Nero, viticoltura biologica e lunga permanenza sui lieviti in autoclave.
Metodo di produzione e affinamento
VENDEMMIA E PRESSATURA
Le uve destinate a Col del Sol provengono da viticoltura biologica. La cantina Progress Country dispone di un sistema di pressatura a doppio polmone all’interno della propria struttura di vinificazione, concepita per lavorare separatamente Glera e Pinot Nero insieme alle altre varietà aziendali.
PRIMA FERMENTAZIONE
La vinificazione delle basi avviene nella cantina aziendale di Asolo, dotata di vasche in acciaio inox, vasche in cemento, tini in legno e controllo della CO₂, infrastruttura utilizzata per la produzione dei vini aziendali, tra i quali Col del Sol.
AFFINAMENTO DEL VINO BASE
Col del Sol è costruito come base spumante destinata a una successiva presa di spuma prolungata, elemento centrale del suo metodo produttivo. Il percorso non è impostato sulla rapidità di elaborazione, ma su una permanenza significativamente più lunga sui lieviti rispetto a uno Charmat di impostazione più immediata.
SELEZIONE DELLE BASI
La versione Extra Brut è costituita da 85% Glera e 15% Pinot Nero. L’assemblaggio delle due componenti varietali definisce la base destinata alla successiva rifermentazione e distingue questa versione dalle altre interpretazioni di Col del Sol presenti nella gamma.
PRESA DI SPUMA
La seconda fermentazione avviene con metodo Charmat lungo, con una permanenza sui lieviti di 4–5 mesi secondo la scheda tecnica specifica dell’Extra Brut. L’estensione della fase in autoclave costituisce uno degli elementi tecnici caratterizzanti del vino e contribuisce alla costruzione della sua struttura, della tessitura della carbonica e della maggiore complessità rispetto a una spumantizzazione più breve.
FILTRAZIONE E IMBOTTIGLIAMENTO
Al termine della presa di spuma, il vino viene preparato per l’imbottigliamento mantenendo il profilo definito durante la lunga permanenza sui lieviti. La struttura produttiva aziendale integra vinificazione, spumantizzazione e gestione del prodotto finito all’interno della cantina di Asolo.
DOSAGGIO
Col del Sol Extra Brut presenta 6 g/l di zuccheri residui, valore che ne definisce l’impostazione Extra Brut e mantiene il profilo gustativo orientato verso freschezza, tensione e sapidità.
La documentazione generale di Progress Country relativa a Col del Sol indica inoltre l’impiego di liqueur d’expédition dopo la rifermentazione.
FILOSOFIA PRODUTTIVA
L’impostazione produttiva combina viticoltura biologica, assemblaggio Glera–Pinot Nero e Charmat lungo, scegliendo una permanenza prolungata sui lieviti come elemento strutturale del vino. L’obiettivo tecnico che emerge dal metodo è preservare la freschezza varietale del Prosecco di Asolo integrandola con maggiore struttura, continuità gustativa e complessità derivanti dalla lunga presa di spuma.
Ingredienti, valori nutrizionali e specifiche del contenitore
Storia del produttore e identità del vino
ORIGINE GEOGRAFICA E CONTESTO NATURALE
Progress Country & Wine House si trova ad Asolo, in Veneto, provincia di Treviso, nel sistema collinare dell’Asolo Prosecco Superiore DOCG, ai piedi della Rocca di Asolo e in un paesaggio che si apre dalla Laguna di Venezia fino al Monte Grappa. La tenuta si trova a circa 200 metri s.l.m., immersa tra vigneti e uliveti e inserita in un contesto naturale caratterizzato da terreni calcarei, rocciosi e argillosi e da un clima mite.
La tradizione viticola delle colline asolane è storicamente antica: le fonti aziendali richiamano la presenza dei monaci benedettini e, successivamente, quella dei nobili veneziani insediatisi ad Asolo tra la fine del Quattrocento e il periodo di Caterina Cornaro. Questo costituisce il retroterra storico-territoriale nel quale si inserisce oggi la produzione di Progress Country.
ORIGINI DEL PROGETTO E CONTINUITÀ IMPRENDITORIALE
Progress Country & Wine House nasce da un progetto degli imprenditori veneti Dennis Bordin, sua moglie Beatrice, Fanio Pontin e la sua famiglia, con l’obiettivo di valorizzare il territorio di Asolo attraverso una tenuta agricola dedicata alla produzione di vino e olio e integrata con l’attività di ospitalità.
In questo caso, più che una continuità vitivinicola familiare plurigenerazionale, l’origine documentata è quindi quella di un progetto imprenditoriale familiare contemporaneo, costruito attorno al territorio e alla proprietà agricola.
IL PUNTO DI SVOLTA
Uno degli elementi centrali nell’evoluzione del progetto è stata la scelta di orientare la produzione verso la viticoltura biologica, accompagnata da investimenti in soluzioni tecniche di nuova generazione per la cantina e la gestione della produzione. La documentazione aziendale definisce questa impostazione come una scelta etica legata alla conversione al biologico e a una gestione più coerente con l’ambiente naturale.
La cantina è stata infatti realizzata con sistemi tecnologici moderni e dispone di vasche in cemento e acciaio inox, tini in legno, controllo della CO₂, pressatura a doppio polmone e attrezzature dedicate alla vinificazione.
VISIONE PRODUTTIVA
La visione di Progress Country lega territorio, agricoltura biologica e tecnologia di cantina. L’obiettivo dichiarato è valorizzare il contesto asolano attraverso una produzione attenta all’ambiente e all’identità locale, mantenendo la viticoltura all’interno di un sistema agricolo più ampio che comprende anche l’olivicoltura.
Nel caso di Col del Sol, questa impostazione trova espressione nell’uso di Glera e Pinot Nero, nella conduzione biologica e nella scelta di una presa di spuma più lunga rispetto a uno Charmat convenzionale.
NASCITA E IDENTITÀ DEL VINO
Col del Sol identifica uno dei vini centrali della produzione aziendale ed è direttamente collegato al Vigneto Col del Sol, conosciuto anche come Forabosco, uno dei vigneti distintamente nominati della tenuta. Il sito conserva inoltre trincee e cavità risalenti alla Prima guerra mondiale, elemento che ne rafforza la riconoscibilità storica e fisica all’interno della proprietà.
La versione Extra Brut è composta da 85% Glera e 15% Pinot Nero, viene prodotta in biologico e utilizza un Charmat lungo, con 4–5 mesi di permanenza sui lieviti secondo la scheda tecnica specifica del prodotto.
CONTINUITÀ E COERENZA
La coerenza di Col del Sol deriva dalla continuità di alcuni elementi precisi: origine asolana, vigneto nominato, conduzione biologica, assemblaggio Glera–Pinot Nero e lunga permanenza sui lieviti.
Il vino mantiene così una direzione stilistica riconoscibile, fondata su freschezza, tensione, sapidità, precisione agrumata e maggiore struttura rispetto a interpretazioni più immediate del Prosecco.
IDENTITÀ BEYOND*
Il valore distintivo di Col del Sol non nasce da una rarità costruita artificialmente, ma dalla coerenza tra luogo, vitigni, conduzione biologica e metodo di spumantizzazione.
Il vino non punta su opulenza o potenza, ma su una cifra costante di freschezza, pulizia, tensione, sapidità e leggibilità territoriale. La presenza del Pinot Nero, il collegamento con un vigneto nominato e il Charmat lungo ne definiscono un profilo più strutturato e meno convenzionale rispetto a interpretazioni più immediate dell’Asolo Prosecco.
Disponibilità, assegnazione e rarità
PRODUZIONE LIMITATA
La produzione di Col del Sol Extra Brut è di circa 5.000 bottiglie, una scala quantitativa contenuta che riflette il carattere selettivo del vino all’interno della gamma Progress Country.
Questo volume limitato assume particolare rilevanza considerando lo specifico assemblaggio 85% Glera e 15% Pinot Nero, la viticoltura biologica e il metodo Charmat lungo, elementi che contribuiscono a un’impostazione produttiva più mirata rispetto a espressioni più standardizzate del Prosecco.
DISPONIBILITÀ
La disponibilità è direttamente collegata alla produzione annuale e alle quantità effettivamente presenti presso il produttore. Con una produzione complessiva di circa 5.000 bottiglie, le disponibilità possono ridursi progressivamente nel corso della commercializzazione dell’annata.
ASSEGNAZIONE BEYOND*
Le quantità riservate a BEYOND* vengono gestite in funzione della disponibilità effettiva del produttore e degli ordini confermati, mantenendo un approccio selettivo e coerente con la scala produttiva limitata del vino.
L’eventuale assegnazione non viene quindi presentata come elemento promozionale, ma come conseguenza diretta della disponibilità realmente contenuta del prodotto.
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA
La prenotazione anticipata è particolarmente consigliata per ordini multipli, richieste internazionali e acquisti programmati, poiché la disponibilità può ridursi sensibilmente una volta avviata la distribuzione dell’annata.
RARITÀ
La rarità di Col del Sol Extra Brut non deriva da una numerazione artificiale o da una release limitata costruita commercialmente, ma dalla combinazione di produzione contenuta, vigneto nominato, assemblaggio Glera–Pinot Nero, viticoltura biologica e lunga presa di spuma.
Certificazioni, riconoscimenti e medaglie
CERTIFICAZIONI
Prodotto biologico, certificato da Suolo e Salute — IT-BIO-004, come riportato nella documentazione ufficiale di Col del Sol Extra Brut.
FALSTAFF
2021 — 89/100
Falstaff registra il Col del Sol Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Brut 2021 con 89 punti.
2022 — 92/100 — TASTING 2023
Il Col del Sol Extra Brut 2022 ha ottenuto 92 punti, nella degustazione del 6 ottobre 2023 firmata da Othmar Kiem e Simon Staffler.
COL DEL SOL EXTRA BRUT — 92/100 — TASTING 2022
Una precedente degustazione Falstaff del 26 aprile 2022, sempre firmata da Othmar Kiem e Simon Staffler, attribuisce al Col del Sol Extra Brut 92 punti.
2023 — 91/100 — TASTING 2024
Il Col del Sol Extra Brut 2023 ha ottenuto 91 punti nella degustazione del 4 ottobre 2024, firmata da Simon Staffler e Othmar Kiem.
2024 — 91/100 — TASTING 2025
Falstaff registra per il Col del Sol Extra Brut 2024 una valutazione di 91 punti, degustazione del 26 settembre 2025.
2024 — 89/100 — TASTING 2026
La stessa annata 2024 è stata nuovamente degustata il 24 aprile 2026 da Othmar Kiem e Simon Staffler, ottenendo 89 punti.
Questa sequenza è particolarmente significativa perché Falstaff documenta Col del Sol Extra Brut attraverso più annate e più sessioni di degustazione, mostrando una continuità critica reale anziché un singolo risultato isolato.
THE PROSECCO MASTERS — THE DRINKS BUSINESS
2022 — GOLD MEDAL — THE PROSECCO MASTERS 2024
DECANTER WORLD WINE AWARDS
2023 — SILVER MEDAL — 90/100
AMERICA AWARDS
2023 — SILVER AWARD — 90/100
GUIDA BIO 2026 — FOGLIA D’ORO
Col del Sol Extra Brut ha ottenuto la Foglia d’Oro 2026, riconoscimento speciale della Guida Bio dedicato ai vini biologici maggiormente distintisi nelle rispettive commissioni di degustazione.